certificato ape cos'è

Certificato APE: cos’è, quanto costa e chi deve farlo?

L’attestato di prestazione energetica, noto anche come certificato APE, è un documento obbligatorio del quale devono occuparsi i proprietari degli immobili. Ogni volta che si procede alla compravendita o all’affitto di un immobile, sia privatamente sia tramite un’agenzia, è necessario presentare il certificato APE.

Il certificato energetico rilasciato ha una durata di 10 anni, a meno che non si effettuino interventi di riqualificazione energetica dell’appartamento. In tal caso bisogna richiedere una nuova certificazione APE che ne attesti la nuova classe energetica dopo gli interventi.

Nei seguenti paragrafi analizziamo più da vicino cos’è l’attestato di prestazione energetica, quanto costa e come richiederlo.

Certificato APE cos’è e in cosa consiste?

La certificazione energetica APE è un documento che descrive le caratteristiche energetiche di una casa, basandosi su una scala di valore che va da A4 (il punteggio attribuito agli edifici che vantano la più elevata efficienza da un punto di vista energetico) e G (il punteggio minimo al quale corrisponde un elevato consumo di energia).

Fu introdotta con il Decreto Legge numero 63 del 2013 e regolamentata da tre decreti interministeriali del 26 giugno 2015 (Decreto Metodologie, Decreto Relazione Tecnica e Decreto Linee Guida). La nuova attestazione di prestazione energetica va a sostituire il precedente attestato di certificazione energetica (ACE) e viene rilasciata da un tecnico abilitato.

Questo documento fornisce una stima accurata e precisa dei consumi energetici in un immobile per quanto riguarda il riscaldamento, la ventilazione, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria.

Dove e come fare la certificazione APE

L’APE energetica viene realizzata in seguito ad un’analisi energetica dell’immobile. Per redigerla correttamente vengono presi in considerazione i seguenti elementi dell’edificio:

  • caratteristiche geometriche e di esposizione;
  • tipologia di impianti installati;
  • eventuale presenza di impianti di ventilazione meccanica e di sistemi di produzione di energia rinnovabile;
  • caratteristiche delle murature e degli infissi.

All’interno dell’APE vengono riportate la prestazione energetica globale, la qualità energetica del fabbricato e la classe energetica, tutti parametri determinati dall’indice di prestazione energetica globale, che a sua volta viene espressa su una scala letterale che va da A4 fino a G.

L’attestato di certificazione energetica inoltre indica i requisiti minimi di efficienza energetica da rispettare, gli indici di prestazione energetica rinnovabile e non rinnovabile ed energia elettrica esportata, le caratteristiche termo-igrometriche, le emissioni di anidride carbonica e la quantità consumata annualmente di energia.

Il documento può contenere anche suggerimenti utili per ottimizzare le prestazioni energetiche dell’immobile, indicando gli interventi più idonei e convenienti economicamente ed ulteriori informazioni relative al miglioramento energetico, come incentivi e detrazioni fiscali.

Chi deve fare l’APE?

Il certificato energetico APE deve essere richiesto presso una figura specializzata, cioè un certificatore energetico abilitato. Per reperire i nomi dei tecnici abilitati è sufficiente richiedere una lista completa presso la propria regione di residenza ed in particolare presso il comune dell’immobile da certificare. I certificatori energetici sono tecnici specializzati ed accreditati della regione e possono essere architetti, geometri ed ingegneri che hanno superato un apposito esame per l’abilitazione a questo ruolo.

Il tecnico prescelto deve quindi effettuare un sopralluogo presso l’immobile e condurre tutte le indagini necessarie per poi poter stilare l’attestato APE. Vengono presi in considerazione diversi parametri come:

  • tipologia di caldaia e la sua efficienza energetica;
  • tipologia degli infissi;
  • prestazioni degli impianti di auto-produzione e di energia;
  • esposizione.

La valutazione di tutti questi elementi viene fatta in maniera oggettiva e secondo linee guida uniformi in tutta Italia. Tutti i dati vengono poi inseriti in un apposito software, che in automatico calcola velocemente il certificato. Il documento, una volta rilasciato, deve essere custodito gelosamente insieme a tutta la documentazione relativa all’immobile. Il tecnico certificatore, dopo il sopralluogo ed i vari controlli, sottoscrive l’APE nella quarta pagina del documento e poi trasmette la certificazione alla Regione oppure alla Provincia autonoma competente. Dopo 15 giorni il richiedente riceve l’APE richiesta.

Una copia dell’APE certificazione energetica deve essere inviata in formato elettronico al registro informatico regionale, passaggio di cui si occupa direttamente il certificatore. Per redigere correttamente l’APE sono richiesti anche i dati del proprietario e le caratteristiche tecniche dell’edificio, dalla documentazione catastale fino all’anno di costruzione. In particolare questi dati forniscono ulteriori informazioni utili ai fini della redazione del certificato.

Quando l’attestazione di prestazione energetica è obbligatoria?

Il certificato energetico delle case serve per stabilirne e definirne le caratteristiche per quanto riguarda il consumo di energia. Proprio per questo motivo il certificato è obbligatorio nei casi di compravendita o di locazione. Inoltre è necessario anche in caso di donazione, demolizione e ricostruzione ed interventi di ristrutturazione che comprendono almeno il 25% della superficie immobiliare.

Anche per gli immobili di nuova costruzione o per usufruire dell’Ecobonus per gli interventi di coibentazione è necessario presentare l’APE. L’attestato energetico deve essere obbligatoriamente inserito anche negli annunci immobiliari di vendita e di affitto, qualunque sia il canale di informazione utilizzato.

Non è invece richiesto l’APE per:

  • cantine, box ed autorimesse;
  • parcheggi a più piani;
  • depositi privi di impianti termici;
  • campi sportivi coperti da strutture mobili.

Inoltre, con il DM 26/6/2015, sono stati introdotti altri immobili che non necessitano dell’attestazione energetica in caso di affitto, vendite e ristrutturazione e riqualificazione energetica. Ecco la lista:

  • edifici agricoli o rurali non residenziali, come ad esempio ruderi non abitabili e tettoie;
  • fabbricati isolati con una superficie inferiore ai 50 mq;
  • edifici che non fanno parte di quelli classificati sulla base della destinazione d’uso secondo l’articolo 3 del DPR 412/9;
  • edifici di culto, come le chiese;
  • fabbricati ancora in costruzione;
  • edifici industriali ed artigianali privi di impianti di riscaldamento o di raffrescamento.

É bene tenere a mente che in alcune regioni le norme regionali potrebbero aver modificato la normativa nazionale. É quindi consigliabile informarsi preventivamente presso l’ufficio di riferimento della propria regione per raccogliere informazioni più precise.

Certificato APE: Come accedere al Superbonus 110%?

Per poter beneficiare del Superbonus 110% bisogna redigere l’attestazione APE prima e dopo l’intervento migliorativo, così da poter dimostrare l’avanzamento necessario di almeno due classi. Tale documento è conosciuto anche come APE convenzionale.

Questa tipologia di APE non deve essere necessariamente depositata presso i catasti regionali, ma è sufficiente allegarla nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio all’asseverazione destinata all’ENEA.

Gli interventi di riqualificazione energetica globale e gli interventi svolti sull’involucro edilizio fanno parte dei lavori che richiedono la predisposizione dell’APE prima e dopo i lavori.

L’APE convenzionale si differenzia dall’APE standard per i seguenti aspetti:

  • è un documento legato esclusivamente all’ottenimento del Superbonus 110% e non può essere usato per altri scopi;
  • l’APE standard fa riferimento ad un’unica unità immobiliare, mentre l’APE convenzionale riguarda tutto l’edificio e va inteso come somma degli APE di tutti gli appartamenti;
  • è di una singola unità immobiliare se si tratta di un appartamento che rientra nella definizione di “funzionalmente indipendente e con almeno un accesso autonomo”;
  • per certificare il salto di due classici energetiche, viene eseguita per la situazione ante e post intervento migliorativo.

Quanto costa l’APE?

Il costo per un certificato APE obbligatorio varia a seconda della provincia in cui viene richiesto. Il prezzo dell’APE può variare da 150€ a 220€ per un appartamento standard. Il costo ovviamente diventa maggiore se applicato su case a schiera, ville, negozi e uffici.

Ad esempio, le province in cui costa meno sono quelle di Potenza e di Napoli (ca.130€), mentre la più costosa risulta Trento (220€). Per Roma e Milano si pagano in media, rispettivamente, 165€ e 145€.

Bisogna fare molta attenzione quando si richiede una certificazione energetica ed evitare di affidarsi a servizi online non conosciuti o senza recensioni. 

Il campanello d’allarme deve accendersi quando l’azienda scelta chiede un prezzo troppo basso rispetto alla provincia di residenza o quando non effettua alcun sopralluogo.

Da evitare, inoltre, sono anche le agenzie e i professionisti intermediari, poiché richiederanno un prezzo molto più alto. 

Una volta scelto il professionista al quale affidarsi è importante assicurarsi che all’interno del preventivo siano compresi IVA, costi aggiuntivi eventuali e spese di spedizione.

Mediamente il certificato di prestazione energetica ha un costo che si aggira sui 150 euro. Una cifra però che può variare a seconda della regione e della città dove si trova l’immobile oggetto di indagine. Il costo può infatti oscillare tra i 70 ed i 300 euro.

I costi maggiori si registrano nelle città del Nord e nelle grandi metropoli; al contrario nei piccoli paesi del Sud le cifre tendono a calmierarsi notevolmente.

Una corretta valutazione della classe di efficienza dell’immobile è necessaria per capire come gestire e quindi ridurre i consumi. Una classe energetica bassa inevitabilmente determinerà bollette energetiche più salate. In tal caso risulta più complicato riscaldare una casa ed i consumi sono maggiori.

Proprio per questo motivo è meglio diffidare di aziende che offrono certificazioni energetiche a costi troppo bassi. Spesso i controlli sono fatti in maniera approssimativa che non forniscono un’indagine completa.

Inoltre bisogna tenere a mente che la certificazione può essere rilasciata solo da tecnici regolarmente iscritti all’interno di un apposito registro regionale, che devono necessariamente effettuare un sopralluogo sul posto.

Meglio quindi diffidare di chi offre la possibilità di effettuare la dichiarazione APE telefonicamente oppure online. Inoltre è opportuno richiedere più preventivi, così da avere una stima orientativa dei prezzi all’interno della propria regione. Il preventivo deve essere chiaro e dettagliato, contenere tutti i prezzi comprensivi di IVA e indicare con chiarezza quali interventi, sia obbligatori che facoltativi, saranno portati a termine.

Perché conviene fare l’APE?

L’APE è un documento obbligatorio a norma di legge poiché consente di valutare la convenienza economica dell’acquisto o della locazione di un immobile. Al di là dell’aspetto normativo e burocratico, è però opportuno evidenziare i vantaggi pratici e funzionali del certificato di prestazione energetica sul medio e lungo periodo.

Un attestato APE consente di aumentare il valore commerciale degli immobili caratterizzati da bassi consumi energetici. In questo modo viene giustificato il prezzo più alto per l’affitto o per la vendita di un appartamento.

Inoltre l’attestato APE incentiva alla costruzione di edifici ad alto rendimento energetico, che richiedono quindi interventi migliorativi per quanto riguarda il comfort abitativo e la riduzione dell’inquinamento. Meno produzione di anidride carbonica significa anche un ambiente più “green” e pulito.

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